LO STATUTO

Lo Statuto

Diocesi di Ozieri

Parrocchia San Gavino Martire Monti (OT)

Confraternita “Santu Ainzu Martire”

Art1

E’ istituita la Confraternita maschile “Santu Ainzu Martire”,avente sede in Monti (OT), presso i locali parrocchiali. Essa si configura come associazione privata di fedeli, soggetta tuttavia alla vigilanza dell’autorità ecclesiastica a norma del con .305, come pure al governo della medesima autorità, secondo il can. 323 ,§1.

Art 2

La Confraternita ha come fini principali la santificazione dei confratelli, l’esercizio del culto pubblico e la promozione di opere di carità fraterna.

Per realizzare tali fini la Confraternita si propone in particolare di:

vivere come aggregazione ecclesiale che aiuta i confratelli a realizzare pienamente la propria vocazione cristiana mediante un’ intensa vita spirituale e un’efficace attività apostolica

promuove iniziative per la formazione permanente dei soci in campo religioso

dare incremento alle manifestazioni del culto pubblico e della pietà popolare, soprattutto nelle feste tradizionali

promuovere iniziative di carattere educativo, culturale, di assistenza e di accoglienza in forme varie, sempre in spirito di carità fraterna e tenendo conto delle necessità lo calie del progetto pastorale diocesano

inserirsi nel progetto pastorale della Parrocchia, da cui attinge le risorse spirituali e apostoliche.

Art 3

La Confraternita celebra con solennità le seguenti Feste e Funzioni religiose :

-Festa patronale di S.Gavino Martire

-Festa di San Giovanni Battista.

-Festa di San Paolo Eremita.

-Riti della settimana Santa

- Processione di Corpus – Domini

– Processioni solenni della Parrocchia

- Accompagnamento dei confratelli defunti, coniuge, genitori e figli.

- Ogni qualvolta il Parroco lo riterrà opportuno.

Art 4

La divisa della Confraternita S. Ainzu consiste in : camice bianco, mantella rossa, cingolo rosso-dorato.

Art 5

La Confraternita è sottoposta, a norma del diritto canonico, alla giurisdizione dell’Ordine della Diocesi

di Ozieri.

Essa promuove rapporti di fraternità e collaborazione con le altre associazioni di fedeli e con gli organismi  ecclesiali della Diocesi.

Art 6

Possono far parte della Confraternita, come confratelli, i fedeli di maggiore età che si propongono di  perseguire i fini della medesima e s’ impegnano a rispettare lo statuto.

Art 7

La missione dei soci è liberata dal Consiglio Direttivo, sentito previamente il Parroco, su  domanda dell’interessato.

Requisiti per l’ammissione sono il Battesimo e la Cresima, una vita moralmente corretta, l’adesione agli insegnamenti della Chiesa, e l’abituale pratica religiosa.

Con formale dichiarazione i candidati devono risultare non aderenti a dottrine o pratiche  condannate dalla Chiesa, come sette o altri movimenti religiosi, associazioni segrete, organizzazioni criminali e pratiche magiche.

Art 8

I confratelli hanno il dovere di condurre esemplare vita cristiana, di partecipare alle attività   apostoliche della Confraternita, e di tenere un comportamento corretto sotto ogni aspetto che non contrasti con le finalità della confraternita. La vita cristiana e l’impegno apostolico sono  alimentati dalla lettura della Sacra Scrittura, dalla recita del Rosario, dalla partecipazione frequente ai sacramenti dell’ Eucaristia e della  Riconciliazione.

Art 9

I soci cessano di appartenere alla confraternita:

a) per dimissione volontaria.

I confratelli si considerano implicitamente dimissionari in caso di assenza continuata per un anno;

b) per dimissione deliberata dal Consiglio

Direttivo, per gravi motivi, sentito il parere del Parroco.

Art 10

Gli organi della Confraternita sono: l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Priore, il Parroco.

Gli officiali della Confraternita sono: il Vice Priore, il Segretario, il Cassiere.

Art 11

L’Assemblea, composta di tutti i confratelli soci effettivi, è  l’organo deliberativo della Confraternita. Essa e’ convocata ordinariamente dal Priore una volta l’ anno per verificare l’ andamento della vita della Confraternita, approvare la relazione del Priore e il rendiconto economico,esaminare le linee direttive proposte dal Consiglio e approvare le norme regolamentari. L’assemblea può essere convocata in seduta straordinaria su richiesta del Consiglio Direttivo,di un decimo dei confratelli o su proposta del Parroco.

La convocazione deve essere fatta a mezzo avviso con indicazione dell’ ordine del giorno affisso nella sede almeno dieci giorni prima della data fissata.

Ogni confratello può essere latore di non più di due deleghe di altri confratelli.

L’ assemblea e’ valida, in prima convocazione , con la presenza di persona o per delega di almeno la metà dei confratelli; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei confratelli o rappresentanti.

Art 12

Il Consiglio Direttivo e’ composto dal Priore, dai tre officiali della Confraternita, tutti eletti dall’ Assemblea per un triennio. Allo scadere del mandato possono essere riconfermati per il triennio successivo. Del Consiglio Direttivo fa parte di diritto il Parroco, che svolge anche la funzione di consigliere spirituale. Venendo a mancare uno degli officiali, il Consiglio stesso elegge un supplente che resta in carica fino al termine del triennio.

Art 13

Il Priore dirige la Confraternita, in piena sintonia con gli indirizzi pastorali della parrocchia e sempre d’ intesa con il Parroco, nel rispetto dello statuto, ne ha la rappresentanza ufficiale e provvede all’ordinaria amministrazione. Il Priore eletto inizia l’esercizio del suo ufficio dopo la conferma del Parroco. Il Priore può essere rimosso dall’ufficio con decreto dell’Ordinario diocesano in presenza delle cause previste dalle disposizioni canoniche.

Art 14

Il Vice Priore collabora con il Priore e lo sostituisce in caso di assenza. Venendo a mancare per qualsiasi causa il Priore, il Vice Priore assume le sue funzioni fino al termine del triennio.

Il Segretario redige i verbali dell’Assemblea e del Consiglio e conserva il libro dei soci e dei verbali.

Il Cassiere cura la sede, i beni della Confraternita, l’ amministrazione contabile e prepara il rendiconto annuale.

Art 15

Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente ogni tre mesi per deliberare su qualsiasi punto relativo alla vita della Confraternita, che non sia di competenza dell’Assemblea.

Art 16

Il Parroco ha la cura pastorale dei confratelli ed e’ il referente costante della Confraternita per tutto ciò che concerne la vita interna e le attività pastorali. Egli partecipa al Consiglio Direttivo e all’ Assemblea.

Art 17

Il Patrimonio della Confraternita e’ costituito (dalle quote annuali dei soci), dal ricavato di eventuali attività associative e da eventuali oblazioni o contributi di soci o di terzi.

La Confraternita non ha fine di lucro. Tutte le prestazioni dei confratelli nei confronti della Confraternita sono gratuite. E’vietato distribuire ai confratelli anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché

fondi, riserve o capitale durante la vita della Confraternita. Il rendiconto economico e finanziario deve essere approvato ogni anno dall’Assemblea approvato dal Parroco. Il patrimonio della Confraternita può essere esclusivamente utilizzato per le finalità istituzionali della Confraternita o per opere caritative, secondo le indicazioni dell’ Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo.

Art 18

La Confraternita si estingue se viene legittimamente soppressa dal Vescovo diocesano, sentito il Parroco, o se ha cessato di agire per la mancanza di un numero di confratelli. In caso di estinzione della Confraternita il suo patrimonio sarà devoluto alla Parrocchia S. Gavino M. di Monti.

Art 19

Per quanto non previsto nel presente Statuto valgono le norme del diritto canonico.

Monti, 15 marzo 2005

Lo Statuto

Diocesi di Ozieri

Parrocchia San Gavino Martire Monti (OT)

Confraternita “Santu Ainzu Martire”

Art1

E’ istituita la Confraternita maschile “Santu Ainzu Martire”,avente sede in Monti (OT), presso i locali parrocchiali. Essa si configura come associazione privata di fedeli, soggetta tuttavia alla vigilanza dell’autorità ecclesiastica a norma del con .305, come pure al governo della medesima autorità, secondo il can. 323 ,§1.

Art 2

La Confraternita ha come fini principali la santificazione dei confratelli, l’esercizio del culto pubblico e la promozione di opere di carità fraterna.

Per realizzare tali fini la Confraternita si propone in particolare di:

vivere come aggregazione ecclesiale che aiuta i confratelli a realizzare pienamente la propria vocazione cristiana mediante un’ intensa vita spirituale e un’efficace attività apostolica

promuove iniziative per la formazione permanente dei soci in campo religioso

dare incremento alle manifestazioni del culto pubblico e della pietà popolare, soprattutto nelle feste tradizionali

promuovere iniziative di carattere educativo, culturale, di assistenza e di accoglienza in forme varie, sempre in spirito di carità fraterna e tenendo conto delle necessità lo calie del progetto pastorale diocesano

inserirsi nel progetto pastorale della Parrocchia, da cui attinge le risorse spirituali e apostoliche.

Art 3

La Confraternita celebra con solennità le seguenti Feste e Funzioni religiose :

-Festa patronale di S.Gavino Martire

-Festa di San Giovanni Battista.

-Festa di San Paolo Eremita.

-Riti della settimana Santa

- Processione di Corpus – Domini

– Processioni solenni della Parrocchia

- Accompagnamento dei confratelli defunti, coniuge, genitori e figli.

- Ogni qualvolta il Parroco lo riterrà opportuno.

Art 4

La divisa della Confraternita S. Ainzu consiste in : camice bianco, mantella rossa, cingolo rosso-dorato.

Art 5

La Confraternita è sottoposta, a norma del diritto canonico, alla giurisdizione dell’Ordine della Diocesi

di Ozieri.

Essa promuove rapporti di fraternità e collaborazione con le altre associazioni di fedeli e con gli organismi  ecclesiali della Diocesi.

Art 6

Possono far parte della Confraternita, come confratelli, i fedeli di maggiore età che si propongono di  perseguire i fini della medesima e s’ impegnano a rispettare lo statuto.

Art 7

La missione dei soci è liberata dal Consiglio Direttivo, sentito previamente il Parroco, su  domanda dell’interessato.

Requisiti per l’ammissione sono il Battesimo e la Cresima, una vita moralmente corretta, l’adesione agli insegnamenti della Chiesa, e l’abituale pratica religiosa.

Con formale dichiarazione i candidati devono risultare non aderenti a dottrine o pratiche  condannate dalla Chiesa, come sette o altri movimenti religiosi, associazioni segrete, organizzazioni criminali e pratiche magiche.

Art 8

I confratelli hanno il dovere di condurre esemplare vita cristiana, di partecipare alle attività   apostoliche della Confraternita, e di tenere un comportamento corretto sotto ogni aspetto che non contrasti con le finalità della confraternita. La vita cristiana e l’impegno apostolico sono  alimentati dalla lettura della Sacra Scrittura, dalla recita del Rosario, dalla partecipazione frequente ai sacramenti dell’ Eucaristia e della  Riconciliazione.

Art 9

I soci cessano di appartenere alla confraternita:

a) per dimissione volontaria.

I confratelli si considerano implicitamente dimissionari in caso di assenza continuata per un anno;

b) per dimissione deliberata dal Consiglio

Direttivo, per gravi motivi, sentito il parere del Parroco.

Art 10

Gli organi della Confraternita sono: l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Priore, il Parroco.

Gli officiali della Confraternita sono: il Vice Priore, il Segretario, il Cassiere.

Art 11

L’Assemblea, composta di tutti i confratelli soci effettivi, è  l’organo deliberativo della Confraternita. Essa e’ convocata ordinariamente dal Priore una volta l’ anno per verificare l’ andamento della vita della Confraternita, approvare la relazione del Priore e il rendiconto economico,esaminare le linee direttive proposte dal Consiglio e approvare le norme regolamentari. L’assemblea può essere convocata in seduta straordinaria su richiesta del Consiglio Direttivo,di un decimo dei confratelli o su proposta del Parroco.

La convocazione deve essere fatta a mezzo avviso con indicazione dell’ ordine del giorno affisso nella sede almeno dieci giorni prima della data fissata.

Ogni confratello può essere latore di non più di due deleghe di altri confratelli.

L’ assemblea e’ valida, in prima convocazione , con la presenza di persona o per delega di almeno la metà dei confratelli; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei confratelli o rappresentanti.

Art 12

Il Consiglio Direttivo e’ composto dal Priore, dai tre officiali della Confraternita, tutti eletti dall’ Assemblea per un triennio. Allo scadere del mandato possono essere riconfermati per il triennio successivo. Del Consiglio Direttivo fa parte di diritto il Parroco, che svolge anche la funzione di consigliere spirituale. Venendo a mancare uno degli officiali, il Consiglio stesso elegge un supplente che resta in carica fino al termine del triennio.

Art 13

Il Priore dirige la Confraternita, in piena sintonia con gli indirizzi pastorali della parrocchia e sempre d’ intesa con il Parroco, nel rispetto dello statuto, ne ha la rappresentanza ufficiale e provvede all’ordinaria amministrazione. Il Priore eletto inizia l’esercizio del suo ufficio dopo la conferma del Parroco. Il Priore può essere rimosso dall’ufficio con decreto dell’Ordinario diocesano in presenza delle cause previste dalle disposizioni canoniche.

Art 14

Il Vice Priore collabora con il Priore e lo sostituisce in caso di assenza. Venendo a mancare per qualsiasi causa il Priore, il Vice Priore assume le sue funzioni fino al termine del triennio.

Il Segretario redige i verbali dell’Assemblea e del Consiglio e conserva il libro dei soci e dei verbali.

Il Cassiere cura la sede, i beni della Confraternita, l’ amministrazione contabile e prepara il rendiconto annuale.

Art 15

Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente ogni tre mesi per deliberare su qualsiasi punto relativo alla vita della Confraternita, che non sia di competenza dell’Assemblea.

Art 16

Il Parroco ha la cura pastorale dei confratelli ed e’ il referente costante della Confraternita per tutto ciò che concerne la vita interna e le attività pastorali. Egli partecipa al Consiglio Direttivo e all’ Assemblea.

Art 17

Il Patrimonio della Confraternita e’ costituito (dalle quote annuali dei soci), dal ricavato di eventuali attività associative e da eventuali oblazioni o contributi di soci o di terzi.

La Confraternita non ha fine di lucro. Tutte le prestazioni dei confratelli nei confronti della Confraternita sono gratuite. E’vietato distribuire ai confratelli anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché

fondi, riserve o capitale durante la vita della Confraternita. Il rendiconto economico e finanziario deve essere approvato ogni anno dall’Assemblea approvato dal Parroco. Il patrimonio della Confraternita può essere esclusivamente utilizzato per le finalità istituzionali della Confraternita o per opere caritative, secondo le indicazioni dell’ Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo.

Art 18

La Confraternita si estingue se viene legittimamente soppressa dal Vescovo diocesano, sentito il Parroco, o se ha cessato di agire per la mancanza di un numero di confratelli. In caso di estinzione della Confraternita il suo patrimonio sarà devoluto alla Parrocchia S. Gavino M. di Monti.

Art 19

Per quanto non previsto nel presente Statuto valgono le norme del diritto canonico.

Monti, 15 marzo 2005